Fotografie © Mariangela Savino

Il progetto Dolce far trekking richiama il modo di dire “dolce far niente”, alludendo al turismo lento, vi invita così a ritagliare un momento immersi nella natura. Nel logo viene illustrato uno scarponcino che rappresenta l’esperienza di trekking/hiking e un calice di vino a simboleggiare una delle diverse tradizioni enogastronomiche locali che, nel nostro progetto, si accostano alla proposta di percorso con degustazioni di altri prodotti, per una pausa all’insegna della convivialità e del “far niente”.
IL TERRITORIO
Nel bosco di Sciuscio a Sammichele di Bari si trova la lama San Giorgio, che dal 1997 è diventata area naturale protetta.
La lama non è altro che un letto antichissimo scavato dal fiume nelle rocce e questa, in particolare, trova la sua origine nel monte Sannace (Gioia Del Colle) e attraversa i comuni di Sammichele, Turi, Rutigliano, Casamassima, Noicattaro e Triggiano.
Attualmente, la lama San Giorgio riveste un ruolo di interesse naturalistico, paesaggistico, archeologico e culturale.
IL PERCORSO

Vi proponiamo un percorso di livello escursionistico, adatto a tutte le età, grazie alla lievissima pendenza che lo caratterizza. La durata è di 2.30h per un tragitto di 4km.
La nostra proposta include la presenza di una guida qualificata e una degustazione di prodotti locali sul Belvedere. Infatti, durante l’escursione sarà possibile ammirare la flora e la fauna caratteristiche presenti sul territorio.
Per prenotazioni: Whatsapp 389 4635566. Email: segreteria@prolocosammicheledibari.it
FLORA
Gli arbusti, alberi, le piante ed i fiori che caratterizzano il territorio della lama San Giorgio sono molteplici. Qui ne elenchiamo alcune che si possono ammirare in tutte o alcune stagioni dell’anno.
LECCIO

Il leccio (Quercus ilex), detto anche elce, è un albero appartenente alla famiglia Fagaceae, diffuso nei paesi del bacino del Mediterraneo. In Italia è spontaneo nelle zone a clima più mite, dove è anche molto frequente nei giardini e nei viali cittadini. Il leccio è uno dei querceti sempreverdi mediterranei più comuni, ed è il rappresentante caratteristico del Quercetum ilicis, la vegetazione cioè della fascia mediterranea temperata.
FRAGNO

Il fragno (Quercus trojana) è un albero della famiglia delle Fagacee. Si tratta di un albero semi-sempreverde con foglie dalla forma appuntita. In Italia cresce soltanto in Basilicata e in Puglia. Le foglie sono coriacee, dalla forma oblunga, lucide, dai margini seghettati. Caratteristica la semicaducità dell’albero: in autunno le foglie seccano ma non cadono; a primavera vengono sostituite dalle nuove in maniera che la chioma non rimanga mai spoglia. La grossa ghianda è racchiusa nella caratteristica cupola spinosa e molto spessa.
PRUNO SELVATICO

Chiamato anche “Pruno selvatico o Prugnolo“, è un arbusto spinoso che fa parte della famiglia delle Rosaceae, dal greco “prunon” che ne indica il frutto e dal latino “spinosus” che lo identifica, appunto, come una pianta spinosa. Questo cespuglio può raggiungere i 5 metri di altezza.
STENBERGIA LUTEA

Lo zafferanastro giallo è una delle piante che fioriscono sulle aride colline del Parco Nazionale dell’Alta Murgia in autunno. Il fiore sembra un piccolo tulipano giallo, simile al tulipano dei campi (Tulipa sylvestris), che però fiorisce in primavera. Da molti è chiamato impropriamente croco giallo, ma, contando gli stami, si nota subito che la Sternbergia ne ha sei, mentre i crochi ne hanno tre. La pianta non è commestibile ed i bulbi, che assomigliano molto a quelli dei narcisi, sono molto velenosi.
PAEONIA MASCULA

La rosa di montagna Paeonia mascula è una pianta appartenente alla famiglia delle Paeoniaceae, originaria del Bacino del Mediterraneo e Medio Oriente. È una specie diffusa in gran parte dell’Europa, dalla penisola iberica al Caucaso. In Italia è presente in quasi tutta la penisola (ad eccezione della fascia adriatica) e nelle isole maggiori. Predilige il sottobosco dei querceti.
CICLAMINO HEDERIFOLUIM

Il “ciclamino napoletano” o “hederifolium” è un’erbacea che fiorisce tra fine agosto ed ottobre, in ambienti boschivi umidi, dove solitamente sono presenti querceti, lecceti e castagneti. È tipico della Campania, Calabria e Puglia. Esso è detto anche “ciclamino panporcino” per il fatto che il tubero di tutti i ciclamini contiene ciclamina (una saponina) tossica che però viene mangiata dai suini senza problemi (da qui anche il nome di panporcino). Questi delicatissimi fiori rosati sono una specie protetta e quindi non possono essere colti.
ACANTHUS SPINOSIS
Appartiene alla famiglia delle Acantacee ed è originaria dell’Europa meridionale (
dall’Italia alla Turchia occidentale). È una pianta erbacea perenne che cresce fino a 150 cm di altezza per 60-90 cm di larghezza. Nella mitologia greca, Acantha è una ninfa amata Apollo che il Dio trasformò nell’acanto.
BIANCOSPINO

Appartiene alla famiglia delle Rosaceae. E’ un arbusto molto ramificato, contorto e spinoso; diffuso in tutta Europa, viene da sempre adoperato nella medicina popolare e nell’omeopatia per il trattamento di insufficienza cardiaca o come rimedio contro sensazioni di ansia e stress.
FERULA COMMUNIS

Nota anche come finocchiaccio, appartiene alla famiglia delle Apiaceae ed è diffusa in tutta l’area mediterranea. Predilige terreni aridi e calcarei delle zone collinari. In Puglia, verso la fine del Settecento, la ferula veniva utilizzata dai pastori per realizzare gabbie, sedie, panieri, sgabelli e vari utensili. Sotto la ferula, inoltre, nasce una specie di fungo, la cui raccolta e commercio era ed è molto abbondante.
ORCHIS ITALICA

Appartiene alla famiglia delle orchidacee ed è nota volgarmente come uomo nudo: deve il nome comune alla forma del labello del fiore che sembra imitare il corpo di un uomo, compreso il sesso. Come ricorda l’epiteto specifico, è una delle più diffuse orchidee selvatiche in Italia. Predilige i prati aridi, le garighe, le zone della macchia mediterranea o i boschi luminosi.
ULEX

Appartenente alla famiglia delle febacee, è noto con il nome di ginestra spinosa. Si tratta di arbusti caratterizzati, in genere, da un fusto principale assai breve, che si apre in numerosi rami eretti o ascendenti, spesso un po’ rigidi.
PRODOTTI TIPICI

Nel territorio di Sammichele di Bari ci sono diversi prodotti tipici da poter degustare. Uno tra tutti è il vino, lavorato da diversi produttori locali. Dal bianco al rosato e al primitivo, re della Puglia per il suo profumo e sapore che viene accostato, soprattutto nelle bracerie e sulle nostre tavole, alla carne.
Numerosi sono gli altri prodotti tipici da poter degustare durante le nostre passeggiate. Clicca QUI per scoprirli!
