SAGRA DELLA ZAMPINA, DEL BOCCONCINO E DEL BUON VINO

“Tra le tue spire

tenere e calde

mi perdo

delicato sapore di pastura

il frumento dei colli

della Murgia

e l’erba salvia

dell’antico tratturo

viene dondolando la gregge

e sogno per tuo amore

placide campagne

mentre volge dalla brace

una nuvola bianca.

Tra le tue spire

calde e delicate

mi perdo

e per tuo amore

sogno il “Frassinito”

dolce aspro

ricolmi boccali

di cretaglia a fiori

di “Barbarossa” tintinnante

soave è placida sera.

Tra le tue spire

tenere e delicate

mi sento beato”.

                                            Dino Bianco

Scatti di sagra

Ascolta la poesia recitata da Stefano Mallardi.

Per Sammichele, si sa, la gastronomia è la punta di diamante. Ogni anno si aspetta la Sagra con trepidazione essendo essa un evento che, sin dalle prime edizioni, ha riscosso tanto successo per poi essere cresciuto in maniera esponenziale fino ad avere migliaia di avventori nelle due serate di fine settembre.

L’idea di realizzare la sagra che mette al centro il nostro prodotto gastronomico per eccellenza (clicca QUI per maggiori informazioni sulla zampina) nasce nel 1967 dal lavoro dell’amministrazione comunale con a capo il giovane neo eletto sindaco geom. Nicola Madaro. Alcune fonti affermano che l’idea sia stata del prof. Vito Donato (Dino) Bianco, ma non ci sono certezze. Sta di fatto, però, che negli anni successivi alla prima edizione, la Pro Loco, di cui il prof. Bianco è il fondatore, è stata l’associazione organizzatrice della sagra.

Tutti noi sappiamo che questo evento si tiene l’ultimo fine settimana del mese di settembre ma la sua prima edizione fu fissata al 31 ottobre 1967. All’epoca furono stanziate £. 350.000 ed il programma prevedeva soltanto una serata:

  • Ore 18.00 inaugurazione da parte del prefetto di Bari dott. Novello;
  • Spettacolo musicale con “I Semplici”.

Presenta la manifestazione lo studente universitario Donato Savino.

Negli anni la programmazione non è cambiata, ma ha solo seguito l’evolversi delle tendenze musicali e dei tempi.

La zampina, regina della sagra, è accompagnata dal bocconcino e dal buon vino. Questi prodotti erano e sono tipici del territorio locale. La presenza delle macellerie nel territorio di Sammichele, infatti, è dimostrata sin dal XVIII secolo come risulta dal Catasto Murattiano del 1809. Esisteva almeno una macelleria a Sammichele tanto che, la strada in cui era ubicata, era denominata via del Beccaio (attuale lato est di via Venezia).

Le prime notizie di caseifici risalgono ai primi anni ’20 del ‘900 ma da sempre i contadini realizzano prodotti di pasta filata. Il vino che fa da contorno è un primitivo che in passato era prodotto da chiunque avesse un vigneto; infatti si produceva vino per la vendita solo dopo aver conservato la quantità necessaria per l’uso proprio.

Come vediamo, quindi, il connubio di tradizioni del palato hanno reso un successo che non ha eguali; l’intraprendenza e il desiderio di promuoverli ha fatto il resto.

In più di 50 anni di sagra si sono avvicendati sul palco altrettanti artisti. Ne ricordiamo qui alcuni: i Vianella, Ombretta Colli, Little Tony, Zucchero, Umberto Tozzi, Riccardo Fogli, fino ad arrivare, negli anni ‘2000, a Mango, Alex Baroni (il suo concerto domenica 1° ottobre 2000 è stato l’ultimo prima del suo incidente e conseguente morte) e molti altri ancora fino alla 53a edizione del 2019 che ha visto ospite Irene Grandi e Shade e dj Antoine (QUI potete visionare l’elenco completo degli spettacoli avvenuti in tutte le edizioni). Per la 54a sagra nel 2020 era stata prevista l’organizzazione della manifestazione dall’amministrazione comunale con a capo il sindaco Lorenzo Netti che, nonostante l’emergenza sanitaria dovuta al covid-19, ha sperato di vivere questo momento (anche se in maniera ridotta) di ritorno di una normalità tanto attesa. Purtroppo però, per il peggioramento della situazione, la sagra vera e propria è stata annullata ma si è tenuta un’edizione commemorativa con un convegno in streaming, la proiezione in piazza V. Veneto di un video celebrativo, intrattenimenti musicali per le vie del paese. La Pro Loco ha realizzato percorsi trekking in mattinata con degustazione del tipico panino con la zampina e guide presso il Museo della Civiltà Contadina.

Per le informazioni sulla sagra dal 1967 al 2006 si ringrazia: Giacomo Spinelli, “Stasera a San Michele… storia di una sagra”, Suma editore, Sammichele di Bari, 2006